Mer. Ago 12th, 2026

Assoverde e Re.n.is.a insieme per formare i nuovi professionisti del verde

L’intesa, sottoscritta a maggio, punta a ridurre il divario tra formazione e occupazione con percorsi mirati e competenze richieste dal mercato

Un giovane giardiniereFoto: iStock

È possibile ovviare alla cronica carenza di manodopera nel settore del verde formando per tempo dei tecnici in grado di rispondere alle nuove esigenze delle imprese e del mercato?

La strada più efficace è collaborare con chi svolge un ruolo attivo nella formazione dei giovani in questo ambito.

Competenze emergenti

Con questa prospettiva, Assoverde ha stretto con Re.N.Is.A. (Rete nazionale istituti agrari) un accordo che rappresenta il primo passo di un’alleanza estendibile su scala più ampia con gli istituti tecnici a indirizzo agrario e che prevede co-progettazione didattica, focus sulle competenze emergenti, stage e percorsi in alternanza scuola-lavoro, oltre alle contaminazioni e alla spinta verso l’innovazione che i giovani promuovono più agevolmente.

Bisogni formativi

«C’è una grande necessità di formazione specifica per i ragazzi sulle attività che le aziende di Assoverde mettono in pratica quotidianamente nel loro lavoro – spiega Patrizia Marini, presidente di Re.N.Is.A. e referente presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito –. Questa necessità si evince anche dagli stessi programmi scolastici delle scuole superiori: in un istituto agrario, per esempio, le ore settimanali a disposizione sono 32 ed è evidente che non si riesca ad approfondire tutto».

La firma del protocollo d’intesa con Giuseppe Goi e Patrizia Marini

Opportunità professionali

Siglato il 18 maggio scorso ad Alba (Cn), il protocollo d’intesa punta a supportare il passaggio tra la formazione e la pratica professionale nel settore del verde, promuovendo orientamento, percorsi professionalizzanti e iniziative di accompagnamento al lavoro. Il contributo di Assoverde sarà quello di indirizzare e finalizzare i piani e i programmi di studio verso le reali competenze di cui hanno bisogno le imprese. La carenza di manodopera qualificata rappresenta infatti uno dei principali problemi che evidenziano in questa fase le aziende.

Stage e tirocini

Le imprese associate ad Assoverde saranno direttamente coinvolte nelle scuole per fornire il proprio know-how attraverso seminari e workshop, potranno inoltre accogliere i ragazzi per tirocini e stage in azienda. Inoltre, i firmatari collaboreranno alla produzione di studi sui fabbisogni del mercato del lavoro e alla creazione di una piattaforma digitale per favorire l’incontro tra studenti e aziende. Poche righe che però mirano a rivoluzionare un approccio che trova intanto la prima sperimentazione in un accordo già operativo con la Fondazione ITS Academy Agroalimentare (ITS Agro, sede di Roma, presso l’ITAS Giuseppe Garibaldi) per la formazione di tecnici del verde.

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«Sulle competenze si deciderà in base al corso: più incentrato sul florovivaismo, sulle serre, sulla creazione di parchi e giardini e così via – aggiunge Andrea Santacroce, consigliere nazionale di Assoverde, che segue proprio il percorso nel Lazio –. Per aspetti relativi a una formazione più specifica e “up to date”, pensiamo all’agricoltura 4.0, all’agromeccanizzazione o all’intelligenza artificiale, bisognerà operare insieme ai protagonisti di questi settori».

Studio e occupazione

Secondo gli ultimi monitoraggi dell’Indire, gli istituti tecnici superiori (Its) si sono già dimostrati la scelta più legata al lavoro, sia per la percentuale di occupazione dopo il diploma, sia per la coerenza con il percorso di studi: si distinguono per la crescita di quei settori nei quali è fondamentale un approccio prevalentemente operativo. Il bacino ideale cui attingere quindi per colmare, almeno in parte, il mismatch tra lavoratori e aziende, anche grazie al dialogo tra imprese e formatori. Quale miglior esperienza di quella di un “costruttore del verde”, con il polso dello “state of the green art”, per indicare le ultime richieste del mercato, delineando così percorsi formativi ancora più efficaci?

Profili da intercettare

La convenzione Assoverde-Re.N.Is.A. mira proprio a questo: focalizzarsi su competenze – non solo tecniche agronomiche ma anche gestionali e digitali – a compendio dei programmi ministeriali che non sempre riescono a stare al passo con il mercato. «Le aziende, dal canto loro, potranno intercettare i migliori profili dei diplomandi e neodiplomati prima che entrino nel mercato del lavoro generico, riducendo tempi e costi di selezione del personale. In questo modo potranno orientare i programmi di studio, per trovare ragazze e ragazzi già formati sulle reali necessità del mercato come tecnici e operatori professionali del verde e della transizione ecologica, conduttori di macchine operatrici 5.0, specialisti nella produzione vegetale e molto altro», spiega Giuseppe Goi, consigliere nazionale di Assoverde, intervenuto ad Alba in occasione della firma del protocollo. E in futuro si potrebbe anche arrivare a un diploma-contratto, grazie allo stage che il diplomando segue sulla base del programma ministeriale, cui si aggiungono tirocini formativi, percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, training on the job.

Modello per i territori

La convenzione poi, negli obiettivi di Assoverde, andrà declinata a livello locale con gli istituti agrari che vorranno aderire. «Punti di forza del modello sono senz’altro il fatto che la formazione è affidata a docenti del mondo delle imprese – sottolinea Marini – e il raggiungimento, al momento del diploma, di un livello Eqf 5».

Vale a dire un’istruzione che si colloca fra la maturità e l’università, una valida alternativa per chi cerca una formazione terziaria meno accademica e più professionalizzante.

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Giosetta Ciuffa
Giornalista e comunicatrice italiana con una lunga esperienza nell’informazione economica. Collaboratrice di diverse testate, è anche assaggiatrice di olio extravergine d’oliva e autrice di articoli dedicati all’enogastronomia e alle eccellenze del territorio italiano