Grandinate eccezionali, raffiche di vento fino a 130 chilometri orari e trombe d’aria hanno colpito duramente Lombardia ed Emilia-Romagna, lasciando dietro di sé un bilancio pesante per il settore florovivaistico, il patrimonio arboreo e le infrastrutture produttive. Tra le aree simbolo dell’emergenza c’è il distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio, nel mantovano, dove sono ancora in corso le stime sull’entità del disastro.
Canneto sull’Oglio: la conta dei danni
«Le prime stime indicano danni di circa 30 milioni di euro ai vivai di Canneto sull’Oglio, pari a un 30 – 35% del Pli (Indicatore del livello di profitto, ndr) delle circa 30 aziende del territorio – spiega Giuseppe Goi, titolare di Vivai Goi, vicesindaco di Canneto e vicepresidente del distretto vivaistico Planta Regina – Si tratta di un bilancio destinato ad aggravarsi, perché bisognerà aspettare settembre per capire se gli alberi in pieno campo che sono stati pesantemente piegati dal maltempo potranno essere recuperati e venduti, oppure andranno a sommarsi alla conta dei danni».
Due eventi estremi in pochi giorni

Un disastro amplificato dal fatto che gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito l’area sono stati due in pochi giorni. «I danni della tromba d’aria di metà luglio si sono sommati a quelli della grandinata eccezionale dei giorni successivi, che ha colpito un territorio ancora più ampio e ha dato il colpo di grazia ad aziende che stavano ancora cercando di porre rimedio all’episodio precedente – racconta l’imprenditore, che ricopre anche la carica di consigliere nazionale Assoverde – Per fortuna nessuno si è fatto male, ma sono stati danneggiati anche capannoni, serre, strutture industriali, con raffiche di vento a 130 all’ora che personalmente non avevo mai visto prima».
Danni diffusi in Lombardia
Il caso di Canneto sull’Oglio rappresenta il simbolo di una situazione che interessa un’ampia parte del nord Italia. Il maltempo ha provocato gravi danni anche nel sud milanese e nel lodigiano, dove risultano coinvolti serre, coperture aziendali, strutture produttive e terreni agricoli in almeno 38 comuni. Nel mantovano, oltre ai vivai, le perturbazioni hanno provocato la caduta di numerosi alberi e pesanti danni alle strutture aziendali.
La situazione in Emilia-Romagna
Anche l’Emilia-Romagna presenta un quadro particolarmente critico. Nell’area metropolitana di Bologna il vento ha divelto ettari di tunnel destinati alle coltivazioni, compromettendo la capacità produttiva delle aziende. Anche qui, le stime effettuate da Confagricoltura indicano già danni per diversi milioni di euro tra produzioni compromesse e strutture danneggiate, un bilancio destinato a crescere con il completamento delle segnalazioni.
Un patrimonio sempre più esposto

Situazioni non più “eccezionali”, che richiedono misure strutturali a tutela del territorio e delle imprese. «Negli ultimi 70 anni, l’areale del mantovano ha visto lo sviluppo del vivaismo proprio per le condizioni meteo-climatiche favorevoli, ma adesso lo scenario sta cambiando – commenta Giuseppe Goi – La massima attenzione delle istituzioni ci rende fiduciosi su aiuti e ristori, ma sono necessarie anche altre misure, come un piano per l’abbassamento dei premi assicurativi, che al momento sono insostenibili per le piccole e medie imprese».
Investimenti a rischio
Le ricognizioni di Confagricoltura confermano come grandinate, trombe d’aria e raffiche di vento sempre più intense stiano mettendo a dura prova il comparto florovivaistico e il patrimonio arboreo del nord Italia. Oltre alle perdite economiche immediate, la distruzione di alberi, vivai, serre e infrastrutture produttive rischia di compromettere investimenti costruiti in anni di lavoro e di incidere sulla capacità produttiva futura delle imprese.
La tutela del verde, investimento strategico
Assoverde esprime profonda preoccupazione per gli effetti che eventi meteorologici sempre più estremi e frequenti stanno producendo sul patrimonio arboreo e sul settore florovivaistico italiano, ribadendo che la tutela del verde rappresenta un investimento strategico per il territorio, la sicurezza, la qualità del paesaggio e la resilienza ambientale. L’associazione manifesta la propria vicinanza alle imprese e ai professionisti colpiti, auspicando interventi rapidi e strumenti strutturali capaci di accompagnare la ripresa e rafforzare l’adattamento ai cambiamenti climatici.
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- Giornalista, redattrice e blogger specializzata in sostenibilità, ecologia e cultura green. Da anni si occupa di comunicazione ambientale per il web e collabora con testate e progetti editoriali dedicati a cambiamento climatico, consumo consapevole, genitorialità sostenibile e stili di vita a basso impatto. Fondatrice del blog “Una Mamma Green”, affianca all’attività giornalistica quella di content creator nel turismo sostenibile
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