Mer. Ago 12th, 2026

Rinnovare le alberature insieme ai cittadini

La cura del patrimonio arboreo richiede strategie, partecipazione e comunicazione trasparente. Per trasformare la sostituzione degli alberi in un progetto condiviso

Rinnovare la alberature: un arboricoltore osserva dal basso la chioma di un alberoFoto: Magnific

Le alberature urbane rappresentano infrastrutture verdi fondamentali per le città contemporanee. Non svolgono soltanto una funzione estetica, ma contribuiscono a mitigare le isole di calore, ridurre l’inquinamento atmosferico, gestire le acque meteoriche, promuovere il benessere psicologico delle persone e la qualità complessiva dello spazio urbano.

Un viale urbano pedonale
Un viale urbano pedonale a Firenze. Foto: Francesco Ferrini

Le minacce al patrimonio arboreo

Negli ultimi decenni, il patrimonio arboreo urbano è stato sottoposto a pressioni crescenti: espansione edilizia, riduzione degli spazi permeabili, potature inappropriate, patologie, nuovi parassiti e soprattutto la crisi climatica. Ondate di calore, siccità prolungate ed eventi meteorologici estremi stanno modificando profondamente le condizioni di crescita degli alberi nelle città.

Rinnovare non è un’opzione

In questo contesto, il rinnovo delle alberature non è più una scelta opzionale, ma talvolta una necessità gestionale. Molti filari storici, messi a dimora tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopoguerra, stanno raggiungendo contemporaneamente la fase senescente. Le amministrazioni devono quindi garantire sicurezza, continuità ecologica e qualità paesaggistica senza perdere il valore identitario e affettivo che gli alberi rappresentano per i cittadini.

Nuovo impianto con Treegator (TM) circolari
Nuovo impianto con Treegator circolari. Foto: Francesco Ferrini

Un problema non soltanto tecnico

Gli interventi di sostituzione generano spesso conflitti, perché l’abbattimento di un albero viene percepito come una perdita irreparabile o come una aggressione al bene comune. Per questo la gestione del rinnovo non può basarsi esclusivamente su strumenti arboricolturali: richiede anche una strategia comunicativa efficace, in grado di costruire fiducia e condividere gli obiettivi con la comunità.

Vediamo per punti l’intera strategia.

1. MIGLIORARE LA PERCEZIONE: GLI ALBERI URBANI SONO SISTEMI DINAMICI

Uno degli errori più frequenti nella percezione pubblica consiste nel considerare gli alberi urbani come elementi permanenti e immutabili. Gli alberi sono invece organismi viventi, soggetti a crescita, adattamento, invecchiamento e declino. Ogni esemplare attraversa fasi differenti, durante le quali cambiano condizioni fisiologiche, biomeccaniche e fitosanitarie.

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Conservare non significa immobilizzare

Pretendere di conservare indefinitamente un filare nelle stesse condizioni originarie significa ignorare la natura stessa degli alberi. Il paesaggio urbano vegetale è dinamico: evolve nel tempo, risponde ai cambiamenti climatici e alle trasformazioni della città. La comunicazione pubblica dovrebbe partire proprio da questo concetto: il rinnovo delle alberature non rappresenta la distruzione del verde, ma il processo attraverso cui si garantiscono continuità ecologica, funzionalità ambientale e sicurezza nel lungo periodo.

2. COMUNICARE IL RINNOVO: FASI E STRUMENTI

Molte amministrazioni ritengono sufficiente pubblicare una relazione tecnica o un comunicato per ottenere consenso. In realtà il conflitto nasce spesso dalla percezione di scarsa trasparenza o dalla sensazione di esclusione dai processi decisionali. Quando un filare storico viene interessato da abbattimenti, i cittadini percepiscono soprattutto la perdita immediata: meno ombra, meno verde, meno identità paesaggistica. I benefici futuri del rinnovo risultano invece astratti e lontani. Per questo la comunicazione deve essere considerata parte integrante del progetto, e un elemento cruciale in tutte le sue fasi distinte.

Prima > Aspetti preliminari

Prima di avviare l’intervento, occorre spiegare alla comunità:

  • Lo stato fitosanitario e strutturale delle alberature
  • I rischi derivanti dal mancato intervento
  • Gli obiettivi del progetto
  • Le alternative valutate
  • I criteri utilizzati
  • Le tempistiche e gli effetti attesi.

La trasparenza è fondamentale: rendere pubbliche le valutazioni tecniche e utilizzare un linguaggio comprensibile aiuta a costruire credibilità.

Durante > Confronto e partecipazione

Durante i lavori è importante mantenere un dialogo costante con la cittadinanza attraverso cartellonistica, incontri pubblici, aggiornamenti sui social istituzionali e momenti di confronto con tecnici e amministratori. Anche la gestione visiva del cantiere ha un ruolo importante: interventi percepiti come improvvisi o aggressivi generano facilmente reazioni emotive negative.

Dopo > L’evoluzione del progetto

La comunicazione non può terminare con la messa a dimora dei nuovi alberi. È necessario raccontare nel tempo l’evoluzione del progetto, mostrando la crescita delle nuove alberature, le cure colturali adottate e gli obiettivi raggiunti.

Rinnovare la alberature: rappresentazione grafica del protocollo di comunicazione trasparente


3. PARTECIPAZIONE E PIANIFICAZIONE

Comunicare, tuttavia, non significa soltanto trasmettere informazioni, ma anche ascoltare. Nei conflitti legati agli alberi urbani, uno degli errori più frequenti è l’atteggiamento difensivo delle istituzioni o, al contrario, la chiusura pregiudiziale di gruppi contrari agli interventi. L’ascolto attivo consente di comprendere paure, aspettative e valori simbolici associati alle alberature. Per molte persone gli alberi rappresentano riferimenti emotivi e identitari: ignorare questa dimensione relazionale porta inevitabilmente allo scontro. Ascoltare non significa rinunciare alle decisioni tecnicamente corrette, ma riconoscere la legittimità delle preoccupazioni che esprime la comunità.

Citizen Science e coinvolgimento della comunità

Le esperienze più efficaci mostrano che il coinvolgimento diretto della cittadinanza migliora la qualità dei processi decisionali. In questo senso, la Citizen science può diventare uno strumento prezioso per monitorare lo stato degli alberi, raccogliere segnalazioni, aumentare la consapevolezza ambientale e rafforzare il senso di appartenenza. Coinvolgere scuole, associazioni, università e residenti in attività di monitoraggio e divulgazione aiuta a trasformare il rinnovo delle alberature da evento traumatico a progetto collettivo.

Pianificazione pluriennale

Uno dei principali problemi delle nostre città è l’assenza di programmazione. Molti interventi vengono effettuati in emergenza, dopo crolli o situazioni di degrado avanzato. Questo approccio aumenta i costi, riduce l’efficacia gestionale e alimenta conflitti sociali. Il rinnovo delle alberature dovrebbe invece essere inserito in una pianificazione pluriennale che comprenda:

  • Censimento e monitoraggio del patrimonio arboreo
  • Valutazione del rischio
  • Programmazione delle sostituzioni
  • Strategie di adattamento climatico
  • Stima dei costi di gestione
  • Definizione delle priorità
  • Piano di comunicazione permanente.

La gradualità degli interventi può ridurre l’impatto paesaggistico e facilitare l’accettazione sociale.

Rinnovare la alberature: rappresentazione grafica modelli gestionali


4. COSTRUIRE UNA NUOVA CULTURA GESTIONALE

La sfida del rinnovamento delle alberature è anche culturale. Gli alberi non si possono più considerare elementi accessori dell’urbanistica, ma infrastrutture verdi strategiche per la salute e la resilienza. Questo richiede una nuova cultura gestionale fondata su conoscenza scientifica, pianificazione, adattamento climatico e partecipazione.

Oltre gli slogan

La comunicazione del verde urbano non può essere ridotta a slogan o messaggi emotivi: deve essere trasparente, continua, scientificamente fondata e capace di costruire fiducia. Il rinnovo delle alberature non deve essere percepito come una perdita di patrimonio verde, ma come un investimento sul futuro ecologico e sociale delle città.

Relazioni di fiducia

Gli alberi urbani crescono, invecchiano e vengono sostituiti. È proprio questa continuità dinamica che permette al paesaggio urbano di rimanere vivo, resiliente e capace di adattarsi alle sfide ambientali contemporanee. Il successo del rinnovo delle alberature, in definitiva, dipenderà sempre meno dalla sola capacità tecnica di piantare o abbattere alberi, e sempre più dalla capacità di costruire relazioni di fiducia tra amministrazioni, tecnici e cittadini.

Rinnovare la alberature: rappresentazione grafica, nuova cultura del verde urbano



Bibliografia

  • Ferrini F., 2025. Alberature urbane: gestione tecnica e comunicativa del rinnovamento. In “Libro Bianco sul Verde” FOCUS 2025, Il verde nella città che cambia: 340-351
  • Gaur, R., & Singh, H. (2024). Urban tree responses to climate change and environmental pollution. In “Urban forests, climate change and environmental pollution: Physio-biochemical and molecular perspectives to enhance urban resilience” (pp. 279-305). Cham: Springer Nature Switzerland.
  • Hauer, R. J., Vogt, J. M., & Fischer, B. C. (2015). The cost of not maintaining the urban forest. Arborist News, 24(1), 12-17.

SCRIVE PER NOI

Francesco Ferrini
Francesco Ferrini è Professore ordinario di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree all’Università di Firenze dal 2005. È inoltre membro di alcune Accademie Scientifiche, Coordinatore del Comitato Scientifico dell’Accademia Italiana di Biofilia, vicepresidente dell'associazione Képos. Attualmente è Presidente del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale della provincia di Pistoia. Ha pubblicato oltre 400 lavori, fra cui sei libri e presentato relazioni a oltre 250 convegni in Italia e all'estero.