Il verde non è più un elemento accessorio: è un’infrastruttura essenziale per la qualità della vita, la salute delle persone e la resilienza dei territori. È con questa consapevolezza che ho accettato i due mandati alla presidenza di Assoverde, accompagnando un settore in profonda evoluzione e contribuendo a rafforzarne il ruolo nel dibattito pubblico e nelle politiche di sviluppo.
Un impegno costruito nel tempo
Ho passato molti anni nel Consiglio direttivo, un percorso che mi ha permesso di conoscere a fondo l’associazione e le sue dinamiche. Sono stati anni impegnativi, ma profondamente costruttivi, durante i quali ho avuto modo di conoscere e stimare colleghi che amano le proprie aziende e lavorano con passione per renderle sempre più moderne, preparate e attente alla sicurezza dei lavoratori. Questo patrimonio umano rappresenta uno dei risultati più significativi di questa esperienza.
Dialogo aperto
Uno degli aspetti più rilevanti del mio mandato è stato il lavoro condiviso. Abbiamo promosso incontri, momenti di confronto ed eventi formativi con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza di Assoverde e del ruolo che svolge a supporto delle imprese. Allo stesso tempo, abbiamo intensificato il dialogo con le amministrazioni pubbliche, portando all’attenzione degli interlocutori istituzionali le esigenze del settore e contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza sul valore strategico del verde.
Professionalità e qualità urbana
Il comparto della costruzione e manutenzione del verde è oggi un ambito altamente specializzato, che richiede competenze tecniche, aggiornamento continuo e capacità organizzativa. In questi anni abbiamo lavorato per valorizzare queste caratteristiche, sostenendo il riconoscimento della professionalità delle imprese e promuovendo standard qualitativi sempre più elevati. Il verde, infatti, non è solo un elemento estetico, ma una componente fondamentale delle politiche urbane: contribuisce alla mitigazione climatica, alla gestione sostenibile delle risorse e al benessere delle comunità. In questa direzione si è mosso l’importante percorso del “Libro Bianco del Verde”, per sviluppare una consapevolezza, individuale e collettiva, degli effetti benefici degli spazi verdi, non solo in termini di qualità dell’ambiente urbano, ma sulla salute ed il benessere dei cittadini.
Sfide complesse
Non sono mancati momenti complessi. I cambiamenti economici e sociali hanno imposto al settore una capacità di adattamento non scontata. In questo contesto, Assoverde ha rappresentato un punto di riferimento concreto, offrendo strumenti di aggiornamento, occasioni di confronto e un supporto costante alle imprese associate. La pubblicazione del prezzario, computando i corretti costi delle realizzazioni e manutenzioni del verde, ha contribuito a far comprendere che un lavoro ben fatto ha i suoi costi. Uno dei risultati più importanti è stato quello di costruire una vera comunità. La coesione tra le imprese, rafforzata dal lavoro sui territori e dall’impegno del Consiglio direttivo, ha reso l’associazione più solida e partecipata. Il direttivo ha operato con dedizione e competenza, garantendo continuità e visione anche nei momenti più complessi.
Un patrimonio condiviso
Desidero esprimere un ringraziamento sincero a tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso: ai componenti del Consiglio direttivo, ai collaboratori, alle imprese associate e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno sostenuto l’attività dell’associazione. Il lavoro svolto è il risultato di un impegno condiviso, fatto di professionalità, confronto e responsabilità. Oggi Assoverde è un’associazione più forte, più rappresentativa, più presente. Una realtà capace di incidere nel dibattito pubblico e di portare con autorevolezza il contributo di un settore che ha assunto un ruolo sempre più centrale nelle politiche ambientali e nello sviluppo sostenibile.
Spazi nuovi per il settore
In questo percorso si inserisce anche l’iniziativa di questo magazine dedicato agli operatori del verde, pubblici e privati. Uno strumento ricco di contenuti, aggiornamenti normativi, approfondimenti tecnici e proposte, che nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento culturale e professionale, capace di orientare il dibattito e accompagnare la crescita del settore. Ora si apre una nuova fase. Il lavoro svolto in questi anni poggia su basi solide e Assoverde potrà proseguire con lo stesso spirito di servizio, di ascolto e di costruzione che ha contraddistinto il nostro impegno. Le prossime elezioni rappresentano un passaggio importante: non un momento di bilanci personali, ma un’occasione per consolidare quanto costruito e aprire nuove prospettive.
Un legame che resta
Con la conclusione del mio secondo mandato, in occasione dell’assemblea del 17 giugno, si chiude un capitolo importante, ma resta forte il legame con Assoverde e con il mondo del verde, un settore che continuerò a seguire con attenzione e partecipazione.
Un’associazione cresce davvero solo se riesce a rappresentare tutti e a farlo assieme.
SCRIVE PER NOI
- Rosi Zuliani Sgaravatti è un’imprenditrice italiana del florovivaismo e del verde urbano. Dal 1986 guida il Gruppo Sgaravatti, storica azienda fondata nel 1820 e attiva nella produzione di piante e nella realizzazione di opere a verde in Italia e all’estero. Friulana di nascita e sarda d’adozione, nel 2021 è diventata la prima donna presidente di Assoverde, incarico confermato nel 2023. È stata presidente della delegazione Sardegna dell’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, ha promosso il verde come infrastruttura strategica per salute, paesaggio e sostenibilità. Dal 2014 è accademica aggregata dei Accademia dei Georgofili, è stata insignita di riconoscimenti per il contributo dato al florovivaismo italiano e nel 2022 ha ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro.


