Mer. Ago 12th, 2026

Perché il verde migliora la qualità della vita

Dai parchi urbani ai boschi, il contatto con gli ecosistemi contribuisce a prevenire malattie, ridurre lo stress e favorire comportamenti sostenibili. Vi spieghiamo il motivo

Marino Bonaiuto rubrica

Due facce della stessa medaglia: il nostro rapporto con la natura è da sempre improntato a un certo dualismo. Da un lato, la natura benigna, sorgente di indispensabili risorse vitali e di prosperità, dall’altro il suo alter ego fonte di rischi, pericoli e minacce: la cosiddetta natura matrigna. Ma al di là della duplice narrazione, che il contatto con il mondo naturale sia benefico è noto agli umani di ogni luogo e tempo. In proposito, infatti, troviamo molte testimonianze e citazioni provenienti da diverse epoche, culture, scuole di pensiero. Che si tratti di migliorare la salute fisica, il benessere psicologico, le relazioni e persino le abitudini di sostenibilità, il rapporto con spazi, elementi e sostanze naturali può fungere da vero e proprio toccasana.

Deficit di natura

Paradossalmente, la nostra dipendenza dalla natura per “stare bene” è cresciuta di pari passo con la nostra tendenza, come Homo sapiens, ad abbandonare luoghi di vita agresti e rurali per privilegiare quelli urbani. Un fenomeno sempre più spiccato, che fa aumentare costantemente la forbice tra la quota di popolazione mondiale che vive in luoghi a stretto contatto con la natura e quella che invece vive in città, con contatti scarsi o quasi nulli col mondo naturale. Tanto che, dal 2007, per la prima volta nella storia dell’umanità, più del 50% della popolazione mondiale vive in ambiente urbano.

Inurbazione umana

Accanto a questa progressiva “inurbazione umana”, si nota la diffusione di forme di negazione, ignoranza e diffidenza nei confronti della natura e dei suoi processi. Allo stesso tempo, però, assistiamo anche alla spasmodica ricerca del recupero di un contatto con gli elementi naturali, soprattutto dopo la pandemia. Qualche esempio? Il ritorno a stili alimentari e trattamenti basati su ingredienti naturali, il successo di attività sportive e di svago all’aperto, l’interesse crescente verso destinazioni turistiche naturalisticamente pregevoli.

Meccanismi complessi

Il mondo naturale, dunque, ci fa senza dubbio “sentire meglio” e ci attrae in modo irresistibile. Ma i meccanismi grazie ai quali ci risulta così benefico sono ancora dibattuti e poco compresi. Gli studi scientifici hanno messo a fuoco gli effetti positivi risultanti dal nostro rapporto con ambienti naturali caratterizzati dalla presenza di elementi di vegetazione (aree verdi urbane, prati, boschi e foreste, ecc.) e/o di superfici d’acqua come fiumi, coste marittime o lacustri. Non si conoscono ancora bene, però, i processi che determinano questi effetti.

Ritorno alla natura

Le spiegazioni sono numerose e con vari livelli di analisi. Partendo dalle evidenze scientifiche, sono tre i processi principali che sembrano presiedere agli effetti benefici della natura (2024, Bonaiuto e Alves).

1 . Il verde nella prevenzione e nella salute pubblica

Innanzitutto, funge da scudo nei confronti di fattori o agenti che possono deteriorare la nostra salute fisica o il nostro benessere psicologico. Gli elementi naturali, in altri termini, garantiscono un effetto di mitigazione sulle minacce che incombono, in particolar modo su quella fetta di popolazione in costante aumento, come già detto, che vive in ambiente urbano. Diversi studi condotti su campioni molto ampi di abitanti di città dimostrano che più sono i metri quadrati di verde urbano circostanti il luogo di vita di una persona, minori sono le spese mediche che dovrà affrontare. Il verde che circonda la nostra vita urbana si associa alla prevenzione dell’insorgenza di disturbi che richiedono cure mediche, con un significativo risparmio di diverse centinaia di dollari l’anno pro-capite (con riguardo agli USA, 2022, Van Den Eeden et al.).

Altri studi dimostrano come all’aumentare dei metri quadrati di verde che la persona ha avuto attorno alla propria abitazione nei primi 10 anni di vita, corrisponda in età adolescenziale e adulta una minore probabilità di disturbi psicologici e psichiatrici (con riguardo alla Danimarca, 2019, Engemann et al.). Va da sé che effetti molto significativi sulla salute e sulla finanza pubblica si potrebbero ottenere anche solo aumentando la quantità di verde nelle città.

2. La natura per il recupero psicofisico

In secondo luogo, la natura consente di rimediare a effetti negativi causati da altri fattori: affaticamento psicofisico per studio o lavoro, peggioramento della sfera emotiva e insorgenza di stress in situazioni di conflitto, ecc. Si tratta cioè di un processo tramite il quale l’ambiente naturale può facilitare il ritorno a modalità di funzionamento psicofisiche standard o ottimali, dopo che sono state deteriorate, anche con semplici attività contemplative del “verde” (vegetazione) o del “blu” (acqua). Studi di meta – analisi (analisi cioè di parecchie ricerche che si sono occupate di studiare uno stesso fenomeno, ndr) dimostrano come una passeggiata in un bosco abbassi la pressione sanguigna in persone adulte di diverse culture (2017, Ideno et al.); o come la fruizione di luoghi naturali consenta in bambine e bambini di migliorare il controllo sulla propria vita psichica, cognitiva e affettiva (2019, Weeland et al.).

Ancora, una breve passeggiata in un bosco periurbano, rispetto a una passeggiata in ambito urbano, riduce l’attività di regioni cerebrali connesse con lo stress (2022, Sudimac et al.); oppure anche un semplice affaccio della finestra di una camera di degenza sul verde, anziché sul costruito, può aiutare a guarire dopo un’operazione chirurgica (1984, Ulrich).

3. Natura e benessere sociale

In terza battuta, infine, il contatto con gli elementi naturali aiuta a sviluppare nuove capacità e opportunità sociali. Come veicolo di educazione ambientale può favorire una mentalità orientata alla sostenibilità (2017, De Dominicis et al.).

Investire in qualità della vita

Nel complesso, quindi, la natura sostiene la salute e il benessere psicologico e sociale perché ci protegge da fattori nocivi, prevenendo gli effetti negativi su corpo e mente; consente un migliore o più rapido recupero se le nostre capacità fisiche o psichiche sono state deteriorate; ci fa accedere a modalità di funzionamento psicofisico migliori di quanto siamo abituati, anche riguardo alla sensibilizzazione verso specifiche questioni socioculturali e ambientali.

Investire nel verde, soprattutto negli spazi urbani, significa quindi investire direttamente nella salute, nel benessere e nella qualità della vita delle persone.

SCRIVE PER NOI

Marino Bonaiuto
Marino Bonaiuto
Professore ordinario di psicologia sociale all’Università La Sapienza di Roma, insegna in tre diverse facoltà (Medicina e psicologia; Scienze matematiche, fisiche e naturali; Architettura). Dal 2021 è membro del comitato tecnico-scientifico sulla Sostenibilità della Sapienza. Dal 2022 è president-elect della divisione "Environmental Psychology" della Iaap (International association of applied psychology)